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Visualizzazione post con etichetta Zelda. Mostra tutti i post
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21 ottobre 2009

Recensione: POWER UP, l'unico saggio che ci ispira.


Vi segnaliamo Power Up, un libro che analizza la storia di come gli sviluppatori giapponesi, al giorno d’oggi un pò in crisi, abbiano lasciato segni e influenze indelebili nell’industria videoludica e siano riusciti a far percepire il videogioco come una forma d’arte.

«I giochi sono manifestazioni d’arte popolare, reazioni sociali e collettive che danno impulso a una cultura. Come le istituzioni, sono le estensioni dell’uomo sociale e della politica del corpo… In quanto estensioni della reazione allo stress del lavoro quotidiano, i videogame diventano modelli fedeli di una cultura. Essi incorporano in un’unica, dinamica immagine l’azione e la reazione di intere popolazioni… I giochi rivelano molte cose sul suo conto», così viene citato il sociologo Marshal McLuahn nella prima pagina del libro.

Scritto dal giovane giornalista Chris Kohler, già noto ai lettori di Wired e 1UP, Power Up offre una visione particolare del videogioco con un percorso a ritroso che parte dal lontano Giappone, adatto a coloro che vogliano curiosare sull’origine di questo fenomeno di massa ricercando quali sono stati nel percorso evolutivo di questo “passatempo” le tappe fondamentali che ne hanno contraddistinto i principali caratteri.

Power Up può essere trovato nelle principali librerie ad un prezzo di 14,99€, oppure online su Ibs o Multiplayer.com.

Articolo prelevato da Gamesblog, pubblicato da David.


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15 ottobre 2009

E3 2009, le novità del prossimo anno (e non solo) !

Los Angeles, Convention Center, 1-4 giugno. 

Ovvero il luogo e le date dell'E3 che ritorna quello di un tempo.
Dopo due anni di purgatorio, l'evento più importante del mondo dei videogiochi torna in perfetta forma, con il rumore e la spettacolarità che lo hanno contraddistinto fino all'edizione 2006.


Poi un ridimensionamento dovuto all'esigenza di creare un evento più intimo, in cui il rapporto tra produttori e giornalisti potesse essere più efficace e privo di fronzoli. Ma, "apparteniamo a un settore di intrattenimento e quindi dobbiamo organizzare le cose in modo da intrattenere la gente", dice Shane Kim, vice presidente della divisione XBox, e come dargli torto?

Le edizioni 2007 e 2008 dell'E3 si erano svolte in formato ridotto, con la partecipazione della stampa vincolata agli inviti forniti dai produttori.
C'è stata una partecipazione di circa 5 mila persone, contro le circa 60 mila persone dell'edizione 2006, e su questa cifra si è ritornati con questa edizione 2009. In seguito a quell'edizione, Esa, la società organizzatrice, decise di ridimensionare l'evento e di renderlo accessibile ad un massimo di 5 mila partecipanti. La sede fu spostata dal Los Angeles Convention Center a Santa Monica, sempre in California.



L'E3 2008 ha mantenuto la struttura del precedente, ma la sede è stata riportata a Los Angeles.

Il ritorno al formato grande è stato innegabilmente un successo, ed è stata la cornice ideale per la presentazione di due importanti novità per l'intero settore, anche se Nintendo non sarà tanto d'accordo. Parliamo dei nuovi sistemi di interfacciamento di Microsoft e Sony, pensati per sfruttare i sensori di movimento (che bastardi).

Certo la soluzione di Microsoft è più aggressiva e innovativa, mentre quella di Sony si limita a "ricalcare" quanto fatto da Nintendo con Wii remote, ma sono due tecnologie comunque interessanti, come vedremo nelle pagine a loro dedicate.

Ma non è stato un evento rivolto solo all'hardware, visto che sono state mostrate per la prima volta le versioni giocabili di tanti titoli interessanti.
Inoltre, sono stati annunciati per la prima volta giochi del calibro di Super Mario Galaxy 2, Metroid Other M , Crysis 2, Metal Gear Solid: Rising, Final Fantasy XIV Online, Left 4 Dead 2, Agent, tanto per citarne alcuni.




In alcuni casi si è trattato di semplice menzione: attenzione, stiamo lavorando su questo ma solo in un secondo momento vi daremo tutti i dettagli; in altri i produttori hanno portato demo giocabili approfonditi che delineano nei particolari le rispettive strutture di gioco.


Articolo prelevato da Hardware Upgrade , di Rosario Grasso.


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13 ottobre 2009

THE LEGEND OF ZELDA Saga, i primi GdR Nintendo.


The Legend of Zelda è il primo episodio dell'omonima saga di videogame, ideata e diretta da Shigeru Myamoto e realizzata da Nintendo.

Il gioco fu ispirato dalle avventure immaginarie di Miyamoto nei boschi dietro casa sua quando era bambino.


E' un GdR di genere Fantasy.
Il gameplay si può definire un misto di azione, rompicapo e avventura, ed occasionalmente, platform e guida.

Nata nel 1986 per il Nintendo Entertainment System (NES).
The Legend of Zelda divenne subito una delle serie di videogiochi più fortunata, arrivando a vendere complessivamente 52 milioni di copie (solo in Giappone, in Europa naturalmente per la natura regredita non ha avuto grande successo sino ad oggi), e producendo un grande numero di seguiti, comparsi su molte delle console della casa: il Super Nintendo (SNES), i vari Game Boy, il Nintendo64, il GameCube, il Wii ed ultimo il Nintendo DS.
Grazie al successo della serie di videogiochi sono usciti diversi manga e una serie animata, quest'ultima non particolarmente apprezzata dai fan, ma raramente queste opere hanno varcato i confini del Giappone.

La trama di The Legend of Zelda è sommariamente la stessa in quasi tutti i giochi.
Il nemico principale, un malvagio mago chiamato Ganon (o Ganondorf), deciso a impossessarsi del mistico oggetto chiamato Triforza, semina il terrore per le lande di Hyrule invadendole con le sue orde di creature e mostri e prendendo in ostaggio la Principessa Zelda, erede al trono di Hyrule.
A frapporsi alle malefatte di Ganon interviene sempre Link, l'eroe eletto dalle dee. Alcuni giochi della serie principale, però, non possono essere rappresentati da questa trama: in diversi manca Ganon, come in Majora's Mask o Phantom Hourglass, in quanto già sconfitto precedentemente (rispettivamente Ocarina of Time e The Wind Waker), mentre altri, come lo stesso Majora's, non sono ambientati ad Hyrule.


Il gameplay di The Legend of Zelda è costituito da elementi che sono rimasti pressoché costanti lungo tutto l'arco della serie, salvo qualche miglioramento di natura tecnica.
La maggior parte dei giochi della saga consiste nell'esplorazione di un consistente numero di dungeon, all'interno del quale si devono risolvere dei puzzle e sconfiggere i nemici all'interno, prima di arrivare ad affrontare il Signore del Labirinto.

La serie è costituita da 17 capitoli, la lista potete vederla qui.


Vi sono anche due spin-off:
-Freshly Picked Tingle's Rosy Rupieland (DS);
-Link's Crossbow Training (Wii).

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11 ottobre 2009

I picchiaduro Nintendo: SUPER SMASH BROS (N64).


Super Smash Bros è il primo capitolo della serie di picchiaduro 2D Nintendo, sviluppato da Hal Laboratory e pubblicato da Nintendo per Nintendo64.

A differenza dei picchiaduro tradizionali, il cui scopo è azzerare la barra dell'energia dell'avversario, in questa saga vince chi riesce a scaraventare fuori dal campo di gioco più volte l'avversario.

I protagonisti sono facce conosciute di storici giochi di Nintendo, dalla saga di Super Mario a Metroid, Pokèmon e The Legend of Zelda, che si sfidano in scenari ugualmente conosciuti.
Il gioco ha avuto due fortunati seguiti, Super Smash Bros Meleè e Super Smash Bros Brawl.

Gli scontri sono arricchiti dalla possibilità di utilizzare oggetti nel corso delle battaglie, ad esempio appaiono mazze da baseball, Poke Ball, e altri strumenti che rendono il gioco più movimentato, come le Bob-ombe.

Le probabilità di cadere fuori dal ring dopo essere stati colpiti, sono calcolate in base ad un contatore la cui percentuale viene incrementata ogni volta che si è colpiti.
Più è alta la percentuale, più il personaggio viene scagliato lontano da un singolo colpo, però anche un singolo colpo ben piazzato può lanciare l'avversario fuori dallo scenario.

A causa delle scarse prestazioni del Nintendo64 vi sono solo 12 personaggi combattenti, ma tanti altri nascosti nelle Poke Ball, ma gli scenari e le textures sono ben definite e molto realistiche.

Vi è anche una sorta di modalità storia in cui bisogna sconfiggere tutti i personaggi uno alla volta cercando di perdere meno vite possibile e guadagnando molti punti.
Oltre alle battaglie vi è il minigioco Break The Targer in cui bisogna distruggere un certo numero di bersagli in un limitato tempo e delle sfide contro dei boss.


E' uscito il 19 Novembre 1999 e per la sua grafica, nonostante lo spazio limitatissimo delle cartucce, ha conquistato migliaia di fan giapponesi ed americani, e purtroppo in Europa non ha fruttato molti guadagni a causa della poca popolarità che la Nintendo aveva nel continente.

-GRAFICA (7) : nel 1999 era un 8 , per i personaggi ben caratterizzati.
-AUDIO (7) : non era di certo ascoltabile a causa del processore di allora, ma era lo stesso attraente.
-LONGEVITA' (7) : dopo un pò inizia a stancare a causa delle azioni e modalità monotone.
-TRAMA (8) : sotto l'apparente natura picchiaduro si nascondono modalità quasi avventurose.

TOTALE: 7,2 un classico storico della Nintendo rarissimo.

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